domenica 17 gennaio 2010

Eolico Si vota pure oggi







Urbania Oggi è l'ultimo giorno di voto per i cittadini chiamati ad esprimersi sul progetto di impianto eolico di Montiego, monte del Picchio e dei Torrini. Alle 12 di ieri i votanti erano 710, la metà circa di quei 1500 che rappresentano il 30 per cento fissato dal Comune come quorum. Ricordiamo comunque che il valore di questa consultazione è puramente politico, dal momento che solo la Regione ha poteri sul progetto. Il sindaco Giuseppe Lucarini dichiara comunque soddisfazione sulla partecipazione popolare: Trarremo le dovute conclusioni anche senza un raggiungimento del quorum. Deludente l'atteggiamento di Ancona: Avrei gradito partecipazione della Regione, istituzionale e politica. Cioè dell’ente preposto alle autorizzazioni e che ha curato la programmazione.

Secondo Lucarini è mancato un confronto sui vincoli paesaggistici e boschivi esistenti, un dialogo con le soprintendenze, e si sono spesi soldi in progetti senza avere certezze. Dunque dal sindaco un voto positivo sulla partecipazione popolare, uno negativo alla gestione regionale e nazionale del problema.
v.m.

sabato 16 gennaio 2010

Impianto eolico E’ braccio di ferro tra ambientalisti







Fermignano La consultazione popolare di Urbania sulla realizzazione di un impianto eolico in località Montiego, Monte dei Torrini e Monte del Picchio si concluderà domani alle ore 21. In questo mese di iniziative ostinate e contrarie e, persino, voltagabbana (il comitato per il sì all’eolico, a 24 ore dall’apertura dei seggi, esprime un parere negativo), se ne son viste di tutti i colori.

Ambientalisti contro, trincerati, ognuno, nella propria visione sognatrice di un proprio personale futuro sostenibile senza accorgersi che il domani è sempre più grigio. Christian Cassar di Greenpeace esprime amarezza: “Mi sembra di vivere in un testo di Samuel Beckett. Sono disgustato dallo scarso livello dei partecipanti a questa farsa, da un secondo allarme per un possibile progetto eolico ad Apecchio come se fosse una centrale radioattiva, dai politici locali arroccati sui slogan di facciata del sole e del vento e… pochezza di idee, dal boicottaggio mirato per la visione del film The Age of Stupid avvenuto comunque in una sala strapiena e sempre più propenso, per la tranquillità di molti, dopo 25 ani di attività ambientale a tornare a vivere... su Marte. Per gli pseudo ecologisti che lavorano di fatto a favore del nucleare ricordo che l’eolico in Italia può dare 27 TWh fino al 2020, come 3 delle 4 centrali nucleari dell’Enel”.

Gli fa eco Nino Finauri del coordinamento dei Comitati: “Amo l’arte. il paesaggio, la bellezza, ma quando sento quella locuzione ricorrente, circa il valore assoluto del paesaggio di Piero della Francesca, Raffaello, Barocci, mi viene l’urticaria. Quel paesaggio è un valore importante, ma non assoluto, a cui sacrificare le buone cause. Vogliamo vivere in un quadro avvelenato o in un ambiente intelligentemente abitato? Un appennino in cui le pale eoliche sostituiscono i boschi non è più intelligentemente abitato dall’uomo, ma 20 pale non saranno la fine del mondo. Dieci anni fa pensavo che noi ambientalisti ci saremmo battuti per l'istallazione di mulini a vento e invece scopro che siamo i più accaniti osteggiatori”.

venerdì 15 gennaio 2010

Resto del Carlino


Clicca per ingrandire.

Il lenzuolo dello scenografo






Urbania.
Da ieri alle finestre della casa di Egidio Spugnini, il noto scenografo, sulla piazza di San Cristoforo, è appeso un lenzuolo su cui si legge: No all'eolico nell'oasi di Montiego. Soldi per pochi, danni per tutti. Spugnini ha lavorato per film che hanno vinto l'Oscar, e ha collaborato coi più grandi, da Scola a Monicelli a Risi e Brass. Nel mio lavoro ho avuto a che fare con amministrazioni poco sensibili al valore, anche economico, della bellezza. Il progresso deve essere ponderato, ci vogliono certezze quando si agisce in maniera così devastante.

giovedì 14 gennaio 2010

Resto del Carlino


Clicca per ingrandire.

Il Parco eolico di Piobbico e Urbania riduce a 15 il numero delle pale







I confortanti risultati dei dati sul vento hanno permesso alla società Mtre di accogliere la richiesta dei cittadini di Urbania di ridurre l’impianto precedentemente progettato per 24 pale. Il Parco eolico di Urbania–Piobbico, che la società Mtre progetta di realizzare, sarà composto da 15 pale, non da 24 come inizialmente previsto.

La nuova configurazione dell'impianto accoglie tutte le osservazioni presentate dai diversi enti in sede di Conferenza di Servizi: minimizza la necessità di realizzazione di nuove strade, elimina 6 aerogeneratori dalla zona del Monte del Picchio e Monte Romualdo, minimizza la visibilità dalla zona del Parco Ducale di Urbania , ed elimina l'aerogeneratore più vicino al Castello dei Pecorari di Piobbico.

I risultati anemometrici hanno indicato che, anche con 15 pale, il Parco eolico sarà in grado di produrre energia pulita a sufficienza. L’impianto continuerebbe ad indirizzare in maniera decisa la produzione di energia verso criteri di sostenibilità permettendo di evitare ogni anno emissioni equivalenti a oltre 80.000 tonnellate di anidride carbonica (occorrerebbero oltre 6 milioni di alberi medi adulti per controbilanciare l’impatto).

“Abbiamo voluto accogliere le richieste presentate in Conferenza di Servizi dai vari enti, in particolare dal Comune di Urbania , che si è fatto portavoce delle richieste dei cittadini, e dalla Sovrintendenza" ha commentato Sisto Merolla, consigliere di amministrazione di Mtre .

"Siamo consapevoli dei timori che premono sulla popolazione circa la costruzione di nuove strade sui paesaggi interessati. Alla luce quindi dei confortanti dati sul vento, che ci hanno tranquillizzato sulla capacità produttiva del sito, abbiamo deciso di lanciare questo forte segnale di disponibilità. Progettando un Parco da 15 pale la necessità di realizzare nuove strade sarà molto ridotta, limitando in maniera considerevole l’impatto, già contenuto, sull’ambiente”.

La nuova configurazione dell'impianto è stata condivisa con la Regione ed è stata illustrata ai vari enti coinvolti - compresi i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Urbania e Piobbico - nel corso di un sopralluogo in loco, convocato dalla Regione Marche il giorno 12 gennaio. Il nuovo progetto sarà poi a breve formalizzato nell'ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale, gestito dalla Regione.

dalla Società Mtre

mercoledì 13 gennaio 2010

Resto del Carlino


Clicca per ingrandire.